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Le radiazioni nell'acqua: un rischio reale, negli USA è un tema che persiste nei dibattiti Radioprotezionistici

Una domanda che potrebbe sorgere riguardo i sistemi di monitoraggio continuo dell'acqua in tempo reale della US Nuclear Corp nei servizi idrici municipali è: "perché abbiamo bisogno di uno strumento come questo? Non abbiamo radiazioni nell'acqua potabile o nelle acque reflue. "

La risposta è che non se ne può essere certi se le acque non vengono mai controllate. Il monitoraggio tipico è 4 volte l'anno secondo la legge sull'acqua pulita dell'EPA. Un campione d'acqua viene prelevato e inviato ad un laboratorio per il controllo. Non è tuttavia un metodo molto tempestivo o conveniente.

Le radiazioni naturali penetrano continuamente nelle nostre acque sotterranee. Indipendentemente dal fatto che l'approvvigionamento idrico provenga da acque superficiali, fiumi, bacini e laghi o acque sotterranee, il rischio di contaminazione da radiazioni emesse accidentalmente o intenzionalmente e la conseguente problematica per la popolazione, è purtroppo molto reale. Negli ultimi anni stiamo registrando un aumento man mano che la nostra tecnologia avanza.

E le acque reflue? Con il materiale radioattivo utilizzato in modo così prolifico nella produzione odierna, i prodotti e le pratiche sanitarie, lo smaltimento involontario o intenzionale improprio dei reflui può facilmente contaminare le nostre strutture idriche. Lo smaltimento corretto dei rifiuti è costoso, data anche la grande variabilità che questi possono presentare.

L'elenco che segue è solo una parte dei prodotti  fabbricati e utilizzati che ad oggi possono includere  componenti radioattivi:  

Gli ossidi di terre rare (REO), i minerali e gli elementi di terre rare (REE), emettono radiazioni presenti in natura e sono utilizzati in diverse tecnologie tra cui telefoni cellulari, dischi rigidi, cavi in fibra ottica, laser chirurgici, missili da crociera, catalizzatori, celle a combustibile ibride, pannelli solari e magneti per turbine eoliche. Il processo di estrazione di questi elementi per la fabbricazione di questi prodotti crea quantità significative di rifiuti radioattivi.

Il trizio è un isotopo artificiale utilizzato in diversi settori: bombe / armi, cannoni, orologi, materiale tracciante, fari di automobili, chimica analitica e come tracciante per studiare le acque reflue e i rifiuti liquidi.

La medicina nucleare presente nella maggior parte degli ospedali e dei centri di imaging. La creazione di elementi radioattivi per la medicina nucleare, la diagnostica, il trattamento ed il radioimaging, si effettuano nelle radiofarmacie, nei laboratori nucleari, nei ciclotroni e nei generatori di reattori nucleari.

La produzione di fertilizzanti a base di fosfati utilizza acido e acqua creando rifiuti tra cui materiale di scarto radioattivo. I nuclidi radioattivi potrebbero accumularsi nell'ambiente. Il risultato sono torri di rifiuti accumulati in impianti di produzione di fertilizzanti che emanano radiazioni nell'atmosfera mentre si seccano o penetrano nella falda nel tempo.

La produzione di petrolio e gas crea scorie radioattive a seguito di radionuclidi presenti in natura chiamati NORM. Le attuali pratiche di estrazione, come il fracking, stanno ora generando ciò che viene chiamato materiale radioattivo naturale tecnologicamente potenziato (TENORM). Il processo di perforazione utilizza spesso una miscela di acqua e di sostanze chimiche che genera enormi quantità di acqua contaminata. L'iniezione sotterranea di questa acqua contaminata è una pratica di smaltimento che presenta un rischio significativo per le falde acquifere e i pozzi.

I calibri nucleonici a scopo di misurazione sono utilizzati in una vasta gamma di settori tra cui acciaio e carbone. Gli strumenti per eseguire test non distruttivi utilizzano elementi radioattivi. Il radionuclide di zinco-65 viene utilizzato per prevedere il comportamento dei componenti di metalli pesanti nelle acque reflue di estrazione.

Radionuclidi utilizzati nelle ricerca scientifica nei laboratori universitari e nei centri di ricerca.

Articoli comuni che utilizzano prodotti ed elementi che emettono radiazioni sono per esempio rilevatori di fumo, pietre preziose irradiate, fili e cavi con resistenza maggiorata, gomma vulcanizzante per pneumatici e altri usi, irradiazione di alimenti, nella produzione di pannolini usa e getta ed in altri prodotti riconducibili a elementi deodoranti.

I traccianti radioattivi, sono utilizzati in un'ampia varietà di settori per determinare l'usura di macchinari, motori e rivestimenti degli altiforni. Infine anche sensori di luce delle fotocamere e gli schermi al plasma, le batterie beta-voltaiche utilizzano anche essi elementi radioattivi nella loro produzione e nell’utilizzo.

Come si evidenzia da questo elenco, tutt'altro che completo, il numero di prodotti comuni che utilizzano radiazioni è importante: il rischio di contaminazione nelle nostre acque è quindi non trascurabile. Il monitoraggio continuo in tempo reale delle radiazioni nell'acqua è davvero l'unico modo per sapere IMMEDIATAMENTE  se si è verificata una contaminazione.

La US. Nuclear Corp. Utilizza  due sistemi (RAWA-GP e NexGen-SSS) per determinare la contaminazione da radiazioni nell'acqua  al fine di ottenere la sicurezza completa nelle infrastrutture critiche

Essi possono essere usati in tandem, all'inizio del processo di filtrazione dell'acqua e alla fine prima del rilascio dell'acqua nel deflusso. Oppure possono essere posti solo all’imbocco  per determinare la qualità dell'acqua che entra nel processo di trattamento.

 
AcquaUsNuc  
  • L'utilizzo del RAWA-GP sul tubo di entrata dell'acqua del sistema di filtrazione fornisce un monitoraggio automatico e continuo dell'acqua 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per qualsiasi contaminazione radioattiva BETA / GAMMA “Monitora la contaminazione nel limo e nelle particelle di acqua grezza del terreno o della superficie.” 
 

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  • L'installazione di NexGen-SSS al termine del processo di trattamento dell'acqua fornisce informazioni precise sull'efficienza del sistema di trattamento per la contaminazione radioattiva BETA/GAMMA.
 

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