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I siti di produzione dei radiofarmaci con i ciclotroni, il monitoraggio radiometrico e l’allerta precoce sono collegati?
Nelle prime installazioni dei ciclotroni, il monitoraggio radiometrico dell’aria, specialmente nei camini, si faceva con l’indirizzamento dell’aria a un Becquerel Marinelli, nella speranza di intercettare la contaminazione. La probabilità era davvero piccola ma non c’erano altre soluzioni a quei tempi!
Adesso con le nuove tecnologie di monitoraggio e spettrometria su filtri specifici, si riesce ad intrappolare l’aerosol contaminato e a trattenerlo, per la comoda misura e identificazione degli eventuali radionuclidi. Addirittura, la soluzione può contenere fino a 4 rivelatori per la spettrometria Gamma e Alfa nonché per il conteggio dei beta. Due di questi sono la base e sono indispensabili per la corretta identificazione dei radionuclidi, ossia lo spettrometro Gamma (HpGe, LaBr, NaI , CrI, CsI..) e il rivelatore PIPS per le alfa.
Strategia e utilità Regionale/Nazionale oltre il sito di produzione dei radiofarmaci.
Gli altri due rivelatori sono opzionali e se collegati in modo seriale al seguito dei due principali sopra citati (scintillatore + PIPS), possono essere utilizzati eventualmente dalle autorità regionali/nazionali. È una questione di strategie di monitoraggio, in quanto le autorità competenti possono decidere di utilizzare l’intera soluzione per il monitoraggio e l’allerta precoce anche in caso di incidenti nucleari o di emergenze radiologiche.
La soluzione completa può essere progettata con:
- la macchina principale con i filtri gestiti da un robot interno per il cambio giornaliero o lo spostamento (esclusione del ciclo) in caso di contaminazione o rottura. Vai alla pagina: …
- la macchina secondaria per l’esterno (di Backup), simile a quella descritta sopra, ma a nastro di filtri progettata per restare anche all’esterno dell’edificio e all’aria aperta;
- una terza macchina semplice ad alto flusso di aspirazione per un controllo intensivo della presenza dei gamma in aria;
- Una varietà di sonde gamma singole, utili per la ricerca della radioattività (scintillatori), per la misura del rateo ambientale (contatori proporzionali) e anche per l’identificazione dei radioisotopi (sonde RIID). Tra l’altro tutte queste sonde sono utilizzabili come survey meter portatili, essendo sufficiente scollegarle dalla rete e installarle nei loro relativi radiometri/unità display.
Nelle situazioni più complete si installano: una macchina completa (punto1) internamente per il monitoraggio dell’aria di scarco nei camini, una all’esterno (punti 2 o 3) di controllo, oltre a diverse sonde (ad uso anche portatile punto 4) sia negli ambienti interni che esterni al locale dove è collocato il ciclotrone.
Il software e il sistema IT di comunicazione, raccolgono tutti dati e li trasmettono sia al sito di produzione (ospedale/centro..) sia in tempo reale all’ente di monitoraggio e gestione dati.
Il dual use:
L’efficacia del sistema consiste nel rendere il monitoraggio dei siti di produzione dei radiofarmaci vere e proprie stazioni avanzate, utili anche per il monitoraggio e la prevenzione dei rischi di incidenti nucleari o di emergenze, nonché un abbattimento dei costi evitando doppioni.
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